31/05/2026 – DOMU – Laboratorio sulla pasta fresca di Siddi

Siddi

Programma

PROGRAMMA MATTUTINO SU PRENOTAZIONE: Ticket DOMU Craft & Taste Siddi

10:00 CASA M Accoglienza, caffè di benvenuto e visita guidata della casa di terra

10:30 Custodi dei saperi tradizionali
Laboratorio sulla pasta fresca tradizionale di Siddi: is Tallutzas a cura della Maista Laura, amica di Casa M

13:00 Degustazione delle tallutzas con due diversi sughi, accompagnata da piatti creati con l’utilizzo dei legumi, altro elemento della tradizione di Siddi, e bevande create con frutta e erbe della Marmilla – Non un semplice pasto, ma un’esperienza gastronomica condivisa

PROGRAMMA POMERIDIANO CON ATTIVITÀ LIBERE

15:00 CASA M Passeggiata immersiva alla scoperta di Siddi e del suo patrimonio identirario, tra terra cruda, biodiversità e nuove prospettive a cura della Cooperativa Villa Silli

Luoghi visitati : Casa M – centro storico di Siddi – chiesa romanica di San Michele Arcangelo depiccola perla romanica della seconda metà del XIII secolo – Parco delle Biodiversità con varietà antiche di frutti e macchia mediterranea – Ex pastificio Puddu

16:30 EX PASTIFICIO PUDDU Tappa concusiva della nostra passeggiata con proiezione video e Dialoghi su cosa sia abitare e riabitare i luoghi

Proiezione del Cortometraggio “Issa” del regista siddese Stefano Cau, attento a scattare fotografie, a volte metaforiche, della tematica del vivere in piccole comunità. Una produzione ISRE – Istituto Superiore Etnografico Sardo


DOMU Craft & Taste: la pasta fresca di Siddi – is Tallutzas
VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE SPECIALITÁ CULINARIE DI SIDDI PER SONDARE CON I SENSI, TUTTA LA SEMPLICITÁ E BELLEZZA DI GESTI IMMEMORI

Inizio: 31 maggio 2026
Da: 10:00 a 14:30

Dove: Siddi (SU)
Casa di Terra ospitante: Casa M
Incontro con il Custode dei Saperi locali: Maista Laura, amica di Casa M
Craft: Laboratorio sulla pasta fresca tradizionale di Siddi: is Tallutzas
Taste: Degustazione delle tallutzas con due diversi sughi, accompagnata da piatti creati con l’utilizzo dei legumi, altro elemento della tradizione di Siddi, e bevande create con frutta e erbe della Marmilla.
Ritrovo: ore 10:00 presso Casa M
Durata: 4h circa

ESPERIENZA SU PRENOTAZIONE

L’attività comprende:

  • Accoglienza e caffè di benvenuto
  • Racconti e visita guidata della casa di terra
  • Incontro con il Custode dei Saperi locali
  • Laboratorio sensoriale sulla pasta tradizionale di Siddi
  • Esperienza gastronomica con degustazione dei prodotti locali del territorio di Siddi


In questo incontro speciale conosceremo Matteo Tiddia e Michele Pala, proprietari e ideatori del progetto Casa M: una finestra aperta sul mondo, un punto d’incontro tra pratiche quotidiane, relazioni, cibo, arte e paesaggio, in cui l’idea di ospitalità si intreccia con quella di condivisione e di scelta consapevole. 

Da antica casa padronale a hub polifunzionale di incontro e sperimentazione, capace di accogliere idee, passioni, relazioni. Una casa che dialoga con le difficoltà e bellezze di un territorio, che privilegia relazioni dirette, reti di prossimità, incontri reali e offre la possibilità di abitare il tempo e il luogo in modo etico e consapevole. 

Un luogo che scava nell’ archivio vivente di pratiche, saperi e relazioni della comunità di Siddi e sceglie di trasformare le memorie in risorse culturali preziose.  

Tra queste accoglienti mura, che ha dato i natali ai creatori della Pasta Puddu, alla guida delle abili mani di Laura, maista d’eccezione e custode dei saperi, entreremo in contatto con la vera essenza della pasta tradizionale di Siddi: is Tallutzas. 

Nuvole di buonissima pasta fresca, fatte a mano una per una, che si sciolgono delicatamente in bocca. Una preparazione antica che incarna le magie di un territorio in cui la conoscenza prende forma tra le mani, si rinnova nel fare e si trasmette nei gesti. 

Il cibo in Sardegna non è solo nutrimento: è memoria viva, è gesto antico e parola che si tramanda. Attraverso la dinamica dei movimenti, si entra in una dimensione di ascolto attento e profondo. Col tempo cresce la capacità di comprendere ciò di cui l’impasto ha bisogno.  

È un’attenzione sottile, quasi meditativa, in cui le mani diventano strumenti di ascolto e interpretazione. Le nostre nonne ripetevano spesso “te lo dice l’impasto”. Una frase semplice che racchiude un sapere profondo: l’impasto, con la sua elasticità o resistenza, con la sua morbidezza o tenacia, comunica ciò di cui ha bisogno —ancora acqua, più tempo, riposo, o semplicemente di essere lasciato tranquillo. 

Non è una conoscenza scritta, ma incarnata nei gesti, nei tempi interiori, nella relazione intima con la materia. 

Così l’impasto diventa maestro, e chi lo lavora impara a fidarsi dei sensi, a stare nel processo, a riconoscere quando intervenire e quando, invece, fare un passo indietro. È in questo spazio che la tradizione continua a vivere: non come ripetizione meccanica, ma come ascolto vivo e presenza.  

Quando:
31/05/2026 12:10 am