Manoppello

Abitanti: 6314
Superficie: 39 Kmq
Email: comunemanoppello@tin.it
Telefono: 0858590003 - 0858590006
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Il comune di Manoppello sorge in una posizione geografica particolarmente felice, in una nicchia dalle verdi sfumature tra le colline e le vette innevate della Majella, a 257 metri sul livello del mare. Manoppello appartiene solo dal secolo scorso alla provincia di Pescara: precedentemente apparteneva alla provincia di Chieti tant’è che le sue Parrocchie appartengono ancora alla Diocesi di Chieti-Vasto; il territorio comunale ha una estensione di Kmq. 39,5.
Il nome risale al latino manupulus o manipulus (manata di fieno, di erba, di grano), conservato nei dialetti abruzzesi orientali in manoppi (covone).
Manoppello in passato era un fiorente centro agricolo, artigianale e minerario, oggi si trasformato in un fiorente centro industriale. L'attuale nucleo collinare sorge sulle rovine dell'antica POLLITIUM e ciò è acclarato dai ritrovamenti di numerosi resti su tutto il territorio.
Il centro storico appare da lontano come una nave rovesciata che riposa su una collina. La struttura medievale è testimoniata dalla sua pianta urbana, infatti c’è un Corso principale dal quale si dipartono vicoletti sovrastati da archetti. Parallelamente al corso principale corrono altre strade importanti che giungono fino a Rione Fara che secondo la storia fu una parte ricostruita dai Longobardi. E’ possibile ammirare antichi palazzi con un repertorio di portali caratterizzati da eleganza e purezza di linee, scolpiti nella pietra da antichi maestri scalpellini.
Gli edifici crescono in altezza e si aprono sul paesaggio con logge e balconi in cui alla pietra scolpita si affianca il ferro battuto. Alcuni dei palazzi più importanti hanno ricchi cornicioni anch’essi scolpiti nella pietra. Percorrendo le vie esterne dell’abitato si avverte l’antica presenza del perimetro murario difensivo.
Interessante una delle porte (LU PULON’), con un forte arco a tutto sesto, di conci in pietra ben squadrati: è assai semplice ma conserva ancora l'alloggiamento, pure lapideo, dei cardini dei pesanti battenti lignei che facevano da chiusura.