Ex Casa Piras

Tipologia costruzione: Edificio storico

La ex-casa Piras, costruita nei primi anni del ’900, apparteneva ad un grande proprietario terriero. Della corte originaria, di notevoli dimensioni, in seguito alla suddivisione ereditaria, oggi non rimane che una ristretta porzione; l’edificio residenziale invece non ha subito variazioni. Esso si compone di due volumi dei quali il più piccolo può essere ritenuto la parte più antica dell’intero complesso abitativo, mentre l’altro, la casa vera e propria, ad esso adiacente consiste in un "palattu" edificato sul filo strada secondo un uso abbastanza diffuso in quel periodo fra i ceti sociali agiati.

Il carattere spiccatamente urbano di questo tipo edilizio tuttavia, deve adattarsi alle esigenze dell’economia agricola che regola la vita della casa, per cui si trovano all’interno della corte i tipici vani strumentali per lo stoccaggio dei prodotti dei campi e per il ricovero del bestiame e degli attrezzi da lavoro.
L’intera costruzione è governata dai criteri della tradizione tecnica locale, pertanto le murature sono costituite da mattoni crudi disposti di testa, le fondazioni constano di un basamento in pietrame rozzamente squadrato di altezza variabile fra i 40 e 70 centimetri, i solai e le coperture hanno struttura lignea e il tetto è ricoperto da un manto di coppi sardi.

Le aperture del piano terra presentano piattabande in laterizi cotti pieni, mentre quelle del piano superiore hanno architravi lignei.

Il grande portale che in origine garantiva l’accesso alla corte, oggi è sostituito da un’apertura di piccole dimensioni priva di qualunque carattere architettonico.
Un progetto di recupero e risanamento di recente stesura prevede la rifunzionalizzazione del fabbricato, che attualmente è di proprietà dell’Amministrazione Comunale, in un centro pubblico polivalente.