Casa Fenu

Tipologia costruzione: Edificio storico

La storia della casa Fenu, così come oggi la conosciamo, ha inizio nel XIX secolo. Il nucleo originario della costruzione, posto sul filo della via Santa Maria, era di proprietà della famiglia Casti (come effigiato sull'architrave di ingresso della casa) ed è databile intorno al 1850. Le cronache del tempo riportano che nel 1894, Giuliano Casu cede la proprietà della casa alla figlia Margherita, andata in moglie all'ex carabiniere Giuseppe Porcu. Da questo periodo in poi sarà per la casa un continuo espandersi ed ingrandirsi, in concomitanza con le crescenti fortune finanziarie dei proprietari, dovute a rendite agricole e di bestiame.

Nel registro delle imposte sui fabbricati del 1903, vengono menzionati i proprietari e la casa viene descritta come un fabbricato di otto stanze ed un piano.

Casa FenuNegli anni compresi fra il 1907 e il 1910, lo stabile è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione ad opera di maestranze provenienti dall'hinterland cagliaritano, con esperienze maturate con tutta probabilità nell'edificazione di palazzotti signorili dei centri di Quartu, Pirri e Selargius.

In quest'occasione la casa assume uno spiccato carattere urbano, trasformandosi in un palattu, con le decorazioni in cotto e pietra della facciata su strada ed il balconcino di chiara ispirazione liberty. Sono sempre di questo periodo gli affreschi floreali sulle voltine nelle sale di rappresentanza e l'ampliamento definitivo della corte principale; necessaria in quanto l'azienda agricola era ormai diventata la più importante del paese, dando lavoro a circa 80-100 persone tra braccianti fissi e stagionali.

Casa FenuA cavallo delle due guerre l'azienda Porcu attraversa il periodo di massima espansione, giungendo a possedere la gran parte dei terreni coltivabili del paese; alle produzioni di grano, avena, orzo, granturco, olio e vino si sommano i circa 2000 ovini e 240 bovini, che garantiscono latte e formaggi commercializzati poi a Cagliari.

Giuseppe Porcu muore nel 1937 lasciando a capo dell'azienda il genero Giuseppe Fenu (da cui, nella memoria comune, prende nome la casa), segretario del comune di Villamassargia.

Nel 1942 si registra la costruzione del rifugio antibombardamenti in mattoni cotti e calcestruzzo armato, mentre le ultime modifiche apportate alla casa consistono nella sostituzione di una parte dei solai in legno, dei pavimenti, della scala principale ed negli ulteriori ampliamenti della corte risalenti al 1947. È di questo periodo anche la costruzione della nuova casa Fenu in un lotto adiacente al nostro, resosi necessario dalla crescita della famiglia.

Anno cruciale per la storia del complesso abitativo è il 1952, in cui diventa esecutivo il piano di esproprio, da parte del Comune di Villamassargia, dei possedimenti terrieri ed agricoli dei Fenu. Da questo momento inizia il lento declino sia dell'azienda agricola che della costruzione: si effettuano ancora dei piccoli lavori di ristrutturazione, soprattutto nella corte, ma si tratta di opere realizzate con materiali e tecniche non compatibili con la tradizione costruttiva del mattone crudo. La casa viene completamente abbandonata sul finire degli anni '60 e, la conseguente interruzione dei normali cicli di manutenzione ordinaria, ne aggrava progressivamente le condizioni generali.

Nel 1999 l'Amministrazione Comunale acquisisce il vecchio edificio, con la volontà di avviare un impegnativo programma di recupero che, attraverso la conservazione del patrimonio architettonico, potrà restituire alla comunità un'importante testimonianza della storia e della cultura del centro.