Biblioteca

Tipologia costruzione: Edificio storico

 L’antica Casa Porcella è costruita su un lotto di forma quadrata, situato nel centro storico di Samassi, in prossimità della piazza San Giuseppe.
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Non si hanno indicazioni certe sull’epoca di costruzione, ma i diversi materiali e le differenti tecniche di messa in opera impiegate, testimoniano certamente l’esistenza di più fasi costruttive differite nel tempo. Inoltre, il legno di importazione utilizzato per le coperture e i solai lascia supporre che l’edificio abbia subito un importante intervento manutentivo nei primi anni del ’900. Lo stabile, nella sua configurazione attuale, presenta alcune differenze rispetto alle planimetrie catastali del primo impianto geometrico, risalenti dell’inizio del secolo scorso.
Infatti, gli annessi rustici costruiti sul lato opposto alla piazza sono scomparsi e il corpo di fabbrica residenziale, che si affaccia sulla piazza, appare più grande rispetto a quello rappresentato dai disegni dell’epoca.

All’origine il complesso era la dimora di un ricca famiglia di possidenti agricoli, in esso si svolgevano le principali attività di conservazione e trasformazione dei prodotti dei campi e vi trovavano ricovero gli animali da lavoro.
Attualmente, l’edificio è di proprietà dell’Amministrazione Comunale ed è sede della biblioteca pubblica e della Rete dei Comuni della Terra Cruda.
Si tratta di una costruzione tradizionale con "palattu" edificato sul filo strada e sviluppato su due livelli. La tecnica costruttiva tipica del luogo fa uso esclusivo del mattone crudo per le murature, che sono sostenute da uno zoccolo di fondazione in pietrame. Gli elementi strutturali della copertura (capriate comprese) e dei solai sono in legno di pino o abete e hanno sezione quadrata. Recentemente, si è portato a termine un complesso intervento di recupero mirato alla conservazione e al risanamento dell’edificio, introducendo una serie di migliorie statiche e tecnologiche imposte dalla variazione di destinazione uso.
La disposizione interna infatti, è stata modificata, pur nel rispetto dell’impianto murario preesistente, allo scopo di poter accogliere un centro polivalente comprendente una biblioteca per circa 7000 volumi al piano terra, e spazi per lo svolgimento di attività artistiche e culturali al primo piano.